lunedì 31 agosto 2015

Conoscere i concimi più utilizzati nell'orto. Come usarli con efficacia

Conoscere i concimi più usati nell'orto. Uso ed efficacia

 

Si fa un gran parlare di concimi, fino a confondere notevolmente le idee ai meno esperti. In effetti, possiamo dividerli in due grandi categorie, quelli biologici o naturali, e quelli chimici. I primi sono ottenuti con processi legati alla natura come per esempio le deiezioni animali. I secondi, invece, con pprocedimenti chimici. In ogni caso la loro efficacia deriva dal contenuto di tre soli elementi principali: azoto, fosforo e potassio.

 

Fertilizzanti diversi per lo sviluppo delle varie parti

 

 
 

I manuali di Coltivare l'orto

Come CONCIMARE L'ORTO
Uso dei concimi
organici e chimici
con la ricetta per ogni ortaggio
, anche in vaso. Fertilizzare il terreno  con il compost

110 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato

L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Le piante non mangiano le deiezioni degli animali, né i granuli dei fertilizzanti chimici. Entrambe contengono in grande quantità azoto, fosforo e potassio che si "sciolgono" nel terreno: da qui le radici li assorbono. Dunque le piante mangiano, principalmente, azoto, fosforo e potassio, che sono detti macroelementi.
 
Azoto, fosforo e potassio si usano in quantità diverse secondo le loro proprietà e le necessità

 

 

Come concimare l’orto. Uso dei concimi organici e chimici.

Con schede di concimazione per ogni ortaggio. 

Coltivare l'orto Editrice, 2014

110 pagine. Illustrato

Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica
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Così come noi condiamo i nostri cibi con olio, sale, pepe, aceto, e altre spezie, che li rendono più gustosi e digeribili, le piante hanno bisogno di trovare nel terreno altri elementi, necessari in quantità spesso esigue, e che per questo motivo sono detti microelementi. Sono il ferro, il rame, il boro, il manganese, il calcio, lo zolfo, e molti altri. Contrariamente a noi, che possiamo mangiare anche cibi sciapi o sconditi, le piante hanno bisogno dei microelementi. Talvolta l'assenza di uno solo di questi può pregiudicare il raccolto. Fortunatamente, la quantità necessaria è talmente bassa, che nella maggior parte dei casi è presente in modo naturale nel terreno. Parleremo dei microelementi in un post successivo.
 
 

I manuali di Coltivare l'orto

Risparmiare con il compost
144 Pagine. Formato 14X21 cm. Illustrato
Euro 13,20. 

Una famiglia di 3-4 persone con un orto-giardino di ordinaria grandezza può produrre ogni anno 5 quintali di rifiuti organici dai quali si ricavano comodamente 2 quintali di compost, pari a dieci sacchetti di terriccio da giardino da 50 litri. Questo riduce praticamente a zero le spese per acquisto di fertilizzanti. Inoltre, molti Comuni offrono sconti e facilitazioni a chi composta in proprio. Questo libro è un manuale completo per il riciclo dei rifiuti domestici e del giardino. Illustra tutte le tecniche per ottenere gratuitamente un ottimo fertilizzante e  ammendante dei terreni. E’  arricchito da schede, tabelle e immagini che guidano il lettore nella produzione del compost sia nel giardino sia sul balcone di casa, anche con una compostiera autocostruita.

 

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I manuali di Coltivare l'orto

Coltivare l'orto. Piccoli trucchi e antichi segreti
di Bruno Del Medico
Seconda edizione 2013
128 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
 

Finalmente un manuale sulla coltivazione dell'orto non scritto da qualche eccentrico americano del Tennessee né da qualche professore di agraria, ma da un vero hobbysta. Quando non sapeva ancora camminare, oltre mezzo secolo fa, l'autore accompagnava il padre nel piccolo orto familiare e apprendeva i piccoli trucchi e i segreti antichi di quest'arte. La tecnica moderna ha introdotto la chimica, che il vero hobbysta rifugge. Questo libro vi darà i migliori suggerimenti per seminare, coltivare e raccogliere gustosissimi ortaggi per la gioia della vostra tavola.

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I manuali di Coltivare l'orto

500 segreti per avere un orto meraviglioso
320 Pagine. Formato 17x24 cm. Illustrato
 

L’antica abitudine di coltivare un orto sta tornando di grande attualità. Dopo qualche decennio trascorso nella illusione di un consumismo facile senza prezzi da pagare, ci stiamo accorgendo che alcuni prezzi ci sono: la rinuncia alla genuinità dei cibi e una totale subordinazione a un sistema produttivo di cui non si conoscono i meccanismi. L’orto come lo si intende oggi non è solo una piccola fonte di reddito, ma soprattutto una nuova filosofia di vita, un metodo sano per recuperare il giusto rapporto con la natura, con la terra e con il cielo. Purtroppo, molte conoscenze sono andate perse, e oggi non esistono scuole né insegnanti in grado di trasferire cognizioni non accademiche, ma pratiche, a chi vuole incominciare.
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Le piante si cibano principalmente di azoto, fosforo e potassio

 

Necessità di apportare i nutrienti ad ogni nuova coltivazione

Quando una pianta cresce e produce frutti  preleva grandi quantità di nutrimento dal terreno, dunque lo impoverisce di azoto, fosforo e potassio. Questo è vero a tal punto che, volendo iniziare una coltivazione successiva, si raccomanda di reintegrare queste sostanze.

Ciòè sempre avvenuto, nei secoli, interrando il letame, cioè le deiezioni degli animali della stalla. (specialmente bovini, equini o suini) Questa operazione si fa solitamente una volta all'anno oppure ogni due anni, in occasione della lavorazione profonda, cioè l'aratura, che negli orti domestici corrisponde alla vangatura, Il periodo è l'autunno inoltrato oppure l'inizio della primavera. L'autunno è preferibile perché il letame ha il tempo di amalgamarsi al terreno.

Gli ortaggi a radice non andrebbero mai coltivati dove si è eseguita una letamazione recente, perché si va incontro a malattie, biforcazioni o cattivi sapori delle radici.

 

Che cosa significano gli strani numeri presenti sulle confezioni di concime.

 

 

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I libri e gli E-book di Coltivare l'orto

 
 

I concimi organici

 

Tra i concimi organici consideriamo primariamente le deiezioni animali, cioè i diversi stallatici di bovini, suini, equini, ovini e animali da cortile come galline e conigli. Inoltre, sono concimi organici quelli derivanti dalle miniere di guano (accumuli delle deiezioni degli uccelli che si trovano su alcune isole non frequentate dall’uomo per secoli) e dalla lavorazione di residui animali come corna, pelli, e simili.

 

Il concime organico classico è il letame proveniente dagli allevamenti di bovini.

 

Negli ultimi decenni la scomparsa progressiva delle stalle ha fatto sì che il comune orticoltore incontrasse sempre maggiore difficoltà nel reperire il letame. Del resto, le coltivazioni industriali non riuscivano a reperirne in quantità sufficiente. Dunque il letame è stato sostituito gradualmente dai concimi chimici, che sono molto più facili da lavorare e sono disponibili in quantità illimitate.

Gli orticoltori hanno preferito continuare ad usare i concimi organici (appunto, il letame) anche con la crescente difficoltà di approvvigionamento, di trasporto e di uso: le lamentele dei vicini pper i cattivi odori sono un classico. Per ovviare a ciò l'industria oggi rende disponibile lo stallatico trasformato in pellet, che viene venduti in sacchetti di plastica, in modo più pulito. Sullo stallatico pellettato puoi vedere il nostro post:

http://www.coltivarelorto.it/ART/T1/0014art0005ba.html

 

 
 

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Lo stallatico pellettato è un letame lavorato industrialmente, ma occorre fare attenzione ai contenuti: evitate diffidate degli stallatici contenenti fanghi di depurazione.

 

 

I segreti delle semine

Orto biologico e sinergico.
SEMINARE CON SUCCESSO PER RACCOGLIERE CON ABBONDANZA
Calcolo dei giorni migliori per la semina di ogni ortaggio

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110 pagine. Formato 17x24.  Illustrato.


 

Un libro che fa finalmente chiarezza sull’uso delle fasi lunari nella coltivazione dell’orto, in particolare sui periodi di semina.

Dopo aver spiegato come, perché e quando la luna influisce, prende questo dato come riferimento per calcolare con estrema precisione i giorni più favorevoli alla semina di ogni ortaggio. I nuovi criteri di coltivazione dell’orto tendono a emanciparsi dalla necessità di produrre a tutti i costi: privilegiano la genuinità del cibo e la naturalità dei metodi adottati in ogni fase. Nasce così l’orto biologico, che raggiunge la sua punta più avanzata nell’orto sinergico. In queste condizioni le piante non sono più violentate nella crescita da concimi, ormoni e pesticidi di varia natura, spesso usati massicciamente e oltre la reale necessità. Liberate dai condizionamenti chimici, e affidate nuovamente alle cure di terra, sole, acqua e aria, le uniche cose di cui hanno veramente bisogno, rigenerano la loro sensibilità alle influenze delicate dell’ambiente, come quella, osteggiata e misconosciuta, delle fasi lunari.

Questo libro prende in considerazione alcuni dati scientifici, come il tempo di germinazione e la temperatura necessaria, oltre a un dato che ci viene dalla tradizione millenaria, quello dell’influenza lunare. Dalla sinergia di queste informazioni deriva il calcolo dei giorni più adatti alla semina di ogni ortaggio.

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Sia lo stallatico pellettato, che i concimi chimici (solitamente granulari) riportano, per legge, sulla confezione, il contenuto percentuale di azoto, fosforo e potassio. Poiché le rispettive sigle sono N, P e K, talvolta sul sacchetto trovate una indicazione piuttosto criptica, cioè il titolo NPK.  Questo è formato da tre numeri che indicano quanto azoto, fosforo e potassio contiene la confezione.

Un titolo piuutosto comune: 16-8-12 indica che la confezione contiene il 16% di azoto, l'8% di fosforo e il 12% di potassio. Tutto il resto fino al 100% è costituito da materiale inerte.

Da alcuni anni si usa fornire concimi  arricchiti con microelementi. In tal caso ciò è indicato sulla confezione. Esistono poi concimi molto ricchi di fosforo, ferro, calcio o altri microelementi, che vanno usati solo se necessario.

 

La lattuga (qui coltivata in consociazione al cetriolo) trae profitto dalle concimazioni azotate, specialmente quando si presenta sofferente o con le foglie scolorite

 

 

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Ma quale è la differenza tra un concime dal titolo 24-8-8 o uno dal titolo 0-12-12?

Il primo indica una presenza rilevante di azoto, il secondo, invece, indica che l'azoto è del tutto assente mentre fosforo e potassio sono presenti in uguale quantità.

Da ciò possiamo comprendere che i tre elementi hanno notevoli differenze, cioè causano effetti diversi sulla coltivazione. A seconda dell'effetto che si vuole ottenere, si userà un tipo di concime, oppure un'altro.

I concimi generici granulari da orto, che trovate solitamente nei Garden center in sacchetti da 5 o 10 kg, hanno un contenuto  mediamente equilibrato, valido per tutte le coltivazioni in tutti i periodi. Solitamente il titolo NPK è simile a 16-8-12. Normalmente presentano dei granelli blu tra quelli grigi, o tutti blu, a voler significare che sono arricchiti con microelementi.

 

Tutte le piantine nei primi stadi di crescita beneficiano di concimazioni azotate moderate: esagerando si può causare la morte della pianta, detta "bruciatura".

 

Le caratteristiche dell'azoto (simbolo N)

L’azoto (simbolo N) è presente nei tessuti delle piantine piccole in misura del 5% circa; quando la pianta cresce la sua presenza si riduce attorno all’1-3%. La capacità produttiva degli ortaggi è strettamente correlata alla presenza di azoto nel terreno. L’azoto stimola la loro crescita e aumenta la presenza di clorofilla nelle foglie. Non è un caso che delle piante gialline e stentate, una settimana dopo l’apporto di azoto, assumano un colore verde splendente.

L’azoto può essere somministrato in forma nitrica, ammoniacale, ureica e organica. L’azoto in forma nitrica produce un effetto molto veloce sulla pianta, ma si disperde velocemente nella profondità del terreno e può produrre inquinamenti della falda acquifera. Se lo somministriamo in forma ammoniacale ha un effetto più lento e graduale, perché richiede un certo tempo per essere trasformato nella forma nitrica.

 
 

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Una tipica confezione di solfato ammonico
 
 

Se lo somministriamo nella forma ureica l’effetto è ancora più graduale, perché viene trasformato prima in forma ammoniacale e poi in forma nitrica. Anche nella forma organica l’azoto viene ammonificato, ma i tempi dipendono dalla temperatura e dalla attività dei microrganismi decompositori, come funghi e batteri aerobi. I tempi di trasformazione possono essere molto lunghi, perciò l’azoto organico ha un effetto di lunga durata.

La carenza di azoto provoca ingiallimento delle foglie (clorosi), accorciamento della vita della pianta, crescita stentata, produzione bassa o mancante. L’eccesso di azoto è causa di una scarsa lignificazione dei fusti, eccessiva massa fogliare e scarsità di frutti; le piante eccessivamente azotate attirano molto di più i parassiti. Inoltre, si ottiene una concentrazione eccessiva di nitrati nelle foglie, per cui il loro consumo trasferisce i nitrati al nostro organismo. Questo può avvenire specialmente negli ortaggi da foglia, come insalate, bieta, spinaci, ecc.

 
 

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Il fosforo (simbolo P)

Gli ortaggi non necessitano di grandi quantità di fosforo, tuttavia questo elemento è importantissimo in fase di fioritura, aumenta la velocità di maturazione del prodotto e lo migliora esteticamente. Favorisce anche l’emissione di nuove radici.

Il fosforo non si disperde facilmente nel terreno né penetra autonomamente in profondità, quindi sarebbe bene distribuirlo prima delle semine facendo seguire una lavorazione del terreno. Il grado di assorbimento da parte delle piante dipende anche dalla reazione acida del terreno, cioè dal pH; è tendenzialmente favorito nei terreni a reazione neutra (pH circa 6,5) mentre nei terreni acidi o basici, cioè con pH superiore o inferiore diventa più difficilmente assimilabile.

La carenza di fosforo causa la crescita di piantine esili e stentate. La credenza che il fosforo fosse più importante di quanto realmente è ha causato nel secolo passato concimazioni fosfatiche sovrabbondanti, per cui oggi è difficile che terreni già usati in agricoltura siano carenti di fosforo.

 

 
     
     
 

Il potassio favorisce lo sviluppo di frutti colorati e saporiti

 

Il potassio (Simbolo K)

Il potassio è un elemento che la pianta assorbe facilmente e in grande quantità. Il potassio facilita l’assorbimento di acqua da parte della pianta, ne aumenta la resistenza al gelo e la rende più resistente agli attacchi dei parassiti. Non ultimo, il potassio aumenta ed esalta il sapore dei frutti, grazie ai suoi sali presenti nei succhi cellulari. Il potassio solitamente non si disperde con facilità e viene trattenuto dal potere assorbente del terreno, anche se può essere carente nei terreni più calcarei. I terreni a reazione neutra o acida possiedono solitamente una buona dotazione di potassio; alcuni terreni come quelli sabbiosi possono essere ricchi di potassio ma in una forma che le piante non riescono ad assimilare.

La carenza di potassio causa una diminuzione del turgore cellulare: le foglie sono esili e decolorate al centro e vanno in necrosi facendo assumere alla pianta uno stato di appassimento. Se l’alimentazione di potassio è insufficiente, e si combina con una sovralimentazione di azoto, la pianta non lignifica, i frutti sono insipidi e gli attacchi di parassiti si fanno più frequenti. Al contrario non sono stati studiati gli effetti di una sovrabbondanza di potassio.

 

 

I parassiti stanno distruggendo il tuo orto?

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LA TUA SALUTE

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Gli ebook sono disponibili in formato PDF e ePUB. I PDF sono adatti all'uso sul computer, gli ePUB sono destinati all'uso sui lettori portatili.

Prontuario di lotta biologica contro i nemici dell’orto

Combattere e sconfiggere i parassiti che aggrediscono  i nostri orti

di Bruno del Medico

Coltivare l’orto Editrice 2014

200 pagine. Formato 17x24.  Illustrato. SOLO IN E-BOOK

Questo manuale descrive i parassiti che danneggiano le coltivazioni dei nostri orti, e per ciascuno indica i rimedi naturali più efficaci per contrastarlo. Il fine è quello di evitare l’uso di prodotti chimici e mantenere la genuinità delle produzioni. Come ogni coltivatore sa, la caratteristica degli ortaggi industriali trattati con pesticidi, ormoni e altri veleni consiste proprio nella presenza di residui, mai smaltiti completamente dalle piante, che poi si accumulano nell’organismo dei consumatori sotto forma di metalli micidiali per la salute. I prodotti dell’orto biologico, invece, sono sicuramente sani ed esenti da effetti distruttivi per l’organismo.

Troverete tutte le informazioni su macerati, infusi, trappole, antagonisti naturali e moltissimi altri presidi biologici di protezione, che restituiranno la serenità e il sorriso a voi e alle vostre coltivazioni.

 

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Il fagiolo, come tutte le leguminose, non abbisogna di concimazioni azotate poiché le sue radici sono capaci di sintetizzare l'azoto direttamente dal terreno. Dal punto di vista dell'azoto, è una pianta che arricchisce il terreno, anziché impoverirlo.
 
 

Contenuto in azoto-fosforo-potassio dei concimi più diffusi

 

Segue una tabella che indica il contenuto, in linea di massima, di alcuni tra i concimi più usati. Nella colonna a destra riportiamo anche il periodo consigliato per il loro uso.

 

Concime

% azoto

% fosforo

% potassio

Periodo

consigliato per l'uso

Letame

0,3-0,7

0,3-0,4

0,4-1

Inverno

Urea

25-40

 

 

Primavera o autunno

Nitrato ammonico

26-30

 

 

Primavera

Nitrato potassico 13   46 Estate o aautunno

Solfato potassico

 

 

50

Autunno

Fosfato monoammonico

12

52

 

Primavera

Fosfato biammonico

18

46

 

Primavera

 
 
 

Occorre sempre ricordare che solo in presenza di luce le radici  assorbono dal terreno gli elementi nutritivi. Nessuno creda che, coltivando gli ortaggi all'ombra, questi cresceranno purché ben concimati. Senza sole almeno tre quarti della giornata, sarà concime sprecato.

 
 

I manuali di Coltivare l'orto

Coltivare il Gombo
Un ortaggio dai molti nomi: Okri, Bamia, Quiabo

 

Coltivare l’orto Editrice 2013
48 pagine. Formato 17x24
Il gombo, che cos’è. Provenienza. Habitat. I nomi. Proprietà ed effetti. Varietà. Esigenze di coltivazione in Italia: innaffiatura, concimazione, pacciamatura, sfogliatura, rincalzo, scerbatura, potatura, tutoraggio. Semina: preparazione del terreno, semina diretta, semina in vivaio, diradamento, quanti semi, quando spunta. Il trapianto. Parassiti e malattie. Raccolta, utilizzo, conservazione. Il gombo in cucina. Alcune ricette. Dove trovare i semi. Indice analitico.
 

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